Poste Italiane Castrovillari, Laghi: «Incontro deludente, riprenda la mobilitazione»
Il consigliere comunale e regionale: «Nessun margine di confronto sul ridimensionamento della Direzione di Castrovillari. A rischio la centralità del territorio e le garanzie sui servizi»
«Sono completamente insoddisfatto dell’incontro che si è svolto stamane in Municipio a Castrovillari con i vertici di Poste Italiane – dichiara il consigliere Laghi -. Mi aspettavo un confronto aperto sul progetto di riorganizzazione degli uffici, ma ho dovuto constatare una chiusura assoluta: l’azienda è venuta esclusivamente a illustrare un programma già avviato dal 1° ottobre e destinato a concludersi entro fine anno, chiarendo che non c’è alcun margine di trattativa o negoziazione.
Il piano prevede, in provincia di Cosenza, la soppressione del centro direzionale di Castrovillari, lasciando come unico riferimento provinciale quello di Cosenza. Una decisione che riduce il ruolo politico e territoriale della nostra città e che rischia di produrre difficoltà organizzative e disservizi.
È difficile pensare, infatti – continua Laghi-, che un territorio vasto, con una conformazione orografica complessa e una viabilità spesso problematica, possa fare riferimento a un solo centro direzionale senza negative conseguenze. Le garanzie fornite da Poste Italiane sui servizi futuri, con questa nuova organizzazione, non possono perciò fornire le certezze dovute.
Per tutto questo, la mia valutazione è ben diversa da quella di soddisfazione espressa dall’Amministrazione comunale. Le assicurazioni ricevute non bastano assolutamente a superare le criticità di un piano che, nei fatti, sottrae a Castrovillari una funzione importante e riduce drasticamente l’attenzione dell’azienda verso un vastissimo territorio della Calabria settentrionale. Non si tratta certo di una rivendicazione campanilistica, ma della concreta difesa dei diritti di una gran parte dei cittadini della provincia di Cosenza. Si continua a seguire la strada, già percorsa in altri ambiti -sanità e tanti altri uffici pubblici -, con ricadute purtroppo ben note, dei tagli lineari che prescindono dai diritti e dagli interessi degli utenti.
Ritengo quindi necessario – conclude Laghi – riprendere la mobilitazione, fin qui unitaria, sospesa in attesa di questo incontro, per ottenere garanzie concrete per l’intero territorio».